Morto Piermario Morosini, campione sfortunato.

Si può morire a 25 anni, su un campo di calcio, dopo aver già perso l'intera famiglia?
Piermario Morosini
(1986 - 2012)
Pare assurdo come la vita, la sfortuna o il destino alle volte si accaniscano inspiegabilmente e sadicamente contro una persona, ma è ciò che oggi pomeriggio è accaduto a Piermario Morosini, campione sfortunato del Livorno, deceduto dopo un malore che lo ha colpito in campo durante la partita di calcio Pescara - Livorno.
Nel 2001, infatti, Piermario aveva perso la mamma, due anni dopo anche il papà e, come se non bastasse, anche il fratello.
Una sfortuna che lascia interdetti.
Oltretutto a rincarare lo sgomento per questa triste notizia, c'è il fatto che l'ambulanza ha tardato prima di arrivare a soccorrere Piermario perché un'auto della Polizia ostruiva il passaggio! Per liberarlo un vigile ha dovuto spaccare un vetro della vettura e, per accelerare i tempi, la barella è stata addirittura portata dai compagni del giocatore.
Morosini, dopo aver giocato con l'Atalanta nelle giovanili, aveva esordito in serie A nel 2004 con l'Udinese - squadra tutt'ora detentrice del suo cartellino - arrivando anche a vestire la maglia azzurra dell'Under 21. Ha militato nel Bologna, Vicenza, Reggina, Padova e ora a Livorno in prestito.
Di lui ora gli amici e i compagni ricordano l'infinita dolcezza e disponibilità, doti spesso rare in persone che non hanno dovuto affrontare eventi così devastanti e dolorosi, come la perdita dell'intera famiglia in età così giovane, eppure in Piermario così spiccate.
Ora non resta che sperare che qualunque cosa esista dopo la vita, sempre che esista, Piermario sia riuscito a ricongiungersi con i suoi cari.


R.I.P. Piermario Morosini (1986 - 2012)


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