Allarme Drunkoressia: quando un drink si sostituisce ai pasti

E' la nuova frontiera dell'anoressia, o meglio, questa frontiera è stata superata da un pezzo ma non se ne parla poi molto.
Ben il 10-20% delle ragazze anoressiche e bulimiche assumono alcol al posto del cibo: non mangiano e assumono alcolici per vomitare o per saziarsi.
Se già di per sé i disturbi alimentari come anoressia e bulimia devastano il corpo e portano alla morte, figuriamoci se poi ad accelerare i tempi ci si mette pure l'alcol!
E' una piaga sociale quasi latente. Striscia nei meandri della società a tutti i livelli, arraffando bambine, adolescenti e giovani donne che non trovano altra via di fuga al loro disagio se non quello di tenere a bada maniacalmente il proprio peso. Al senso di instabilità, di inadeguatezza e di impossibilità di controllare la propria vita e gli avvenimenti, contrappongono il rigido, meticoloso e ossessivo controllo dell'unica cosa che sentono propria: il corpo. Ma se un tempo questa malattia, perché è di questo che si tratta, veniva diagnosticata attorno ai 22-23 anni di età - con un periodo di "incubazione" di 10 anni circa, perché i primi sintomi di questa malattia compaiono attorno ai 12-13 anni -, ora non è raro riscontrarla anche in donne oltre i 40 anni, ossessionate dal mito del fisico perfetto.
12-13 anni e 40 anni sono entrambe età critiche nella donna. La prima è la fase dell'adolescenza, quando tutto cambia per la prima volta. Quando da bambine si intraprende il viaggio per diventare adulte. Cambia il corpo, si sconquassano gli ormoni, cambia la mente e se non si ha qualcuno vicino o peggio, se già si è immersi in situazioni familiari difficili, il controllo del proprio peso può sembrare l'unica via per non impazzire. E' come se a quell'età cercassero di impedire al proprio corpo di crescere e di cambiare, per rimanere imprigionati in una realtà che si conosce, in quanto il cambiamento destabilizzerebbe ulteriormente un equilibrio già profondamente compromesso.
Dopo i 40 anni c'è l'ulteriore fase critica nella vita di una donna in cui si comincia a fare i conti col tempo che passa inesorabilmente: Si lasciano gli "enta" per entrare nei tanto temuti "anta". Compaiono le prime rughe, la pelle tende a rilassarsi, i giovani ti ritengono vecchia mentre tu ti senti ancora una ragazzina e così si finisce per farsi ossessionare dal peso forma, dall'impedire al proprio corpo di cambiare, di trasformarsi, di mostrare agli altri un'età che non ci si sente e che, anzi, si odia.



Anna Magnani diceva "Non toglietemi neppure una ruga. Le ho pagate tutte care", oppure "Le rughe non coprirle che ci ho messo una vita a farmele venire" .... Forse se ci fossero in giro più esempi cosi ...

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