In ricordo delle 28 vittime della strage in Svizzera.

E' sempre triste la morte, ma quando a morire sono i bambini la tristezza è quasi insostenibile, se poi i bimbi sono addirittura 22 in un colpo solo, più altri tre che ancora lottano per la loro vita, be', il dolore si dilata moltiplicato per ogni anno che queste creature avrebbero potuto vivere e che la morte gli ha strappato.
Ora 22 famiglie dovranno convivere il dolore più grande che la vita possa dare, un dolore inimmaginabile , un abisso senza fondo da cui non c'è ritorno, perché niente e nessuno potrà mai lenire ... La perdita di un figlio.
Al di là del Paradiso, a cui si può credere o no, e pensare che Dio o chi per lui se li sia voluti prendere con sé per chissà quale folle ragione; a me piace sfruttare la famosa formula di Einstein  E = mc2  e pensare che, se la materia si trasforma in energia, questi angioletti ora sono essi stessi energia. Hanno lasciato lo stato solido per trasformarsi in qualcosa di puro, pulsante, vitale che aleggia intorno a noi in attesa, magari, di trasformarsi nuovamente in materia.

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